


Il disciplinare del "Formaggio di fossa di Sogliano al Rubicone e Talamello" DOP, all'esame della U.E.
La fiera del formaggio di fossa
L’Amministrazione Comunale di Talamello e l’Associazione culturale Talamello in festa invitano mercoledì 30 luglio al concerto gratuito dei Bevano Est.
Bevano Est è un progetto musicale che pulsa dal 1991 e attraverso l’uso di strumenti acustici e della tradizione, propone un mischio di sonorità, ritmi e melodie, catalizzate dal semplice desiderio di comunicare un modo originale e riconoscibile che traversa le consuetudini. Non c’è necessità di un’appartenenza stilistica ma l’orgoglio di affermare un’individualità consapevole, curiosa ed accogliente. La loro musica e' suonata con l'anima e con il corpo, con la dolcezza e con la rabbia, con la gioia e la malinconia.
La loro musica è semplicemente ….musica.
Inizio concerto ore 21.30, Piazza Garibaldi, Talamello. In caso di maltempo si terrà al coperto, con indicazioni sul luogo. Ingresso gratuito.
Info:Comune di Talamello, tel. 0541 920036 e-mail: r.rossi@comune.talamello.pu.it www.bevanoest.com
Successivi concerti: Mercoledì 6 agosto, BLUESMOBILE SHOW / Domenica 10 agosto, per la Notte Magica di San Lorenzo, PEPPE BARRA / Lunedì 11 agosto, L’AMBRA DI BACH (nella “Cella” affrescata nel 1437 da A.Alberti da Ferrara), a cura della Sagra Musicale Malatestiana.

Mercoledì 2 luglio primo appuntamento di "TALAMELLO IN FESTA 2008", un ricco programma di eventi che ha il suo fulcro nei concerti del mercoledì sera con Simone Zanchini Camera Trio (9 luglio), Innocenti Evasioni (16 luglio), Daniele Maggioli (23 luglio), Bevano Est (30 luglio) e Bluesmobile show (6 agosto). Evento da non perdere la XIV Notte Magica di San Lorenzo, il 10 agosto, quando, a conclusione del Festival CROCEVIE promosso dalla Provincia di Pesaro e Urbino, si svolgerà il concerto di PEPPE BARRA. Un appuntamento da non perdere, i concerti (n. 2 per 30 persone) nella 'Cella' affrescata nel 1437 da Antonio Alberti da Ferrara, a cura della Sagra Musicale Malatestiana di Rimini. Numerosi gli appuntamenti per i più piccini.
IL COMUNICATO STAMPA Info: tel. 0541 920036 e.mail: r.rossi@comune.talamello.pu.it
Si rammenta Talamello scrigno d’arte
Da vedere il Museo – pinacoteca Gualtieri - LO SPLENDORE DEL REALE
Orario di apertura: Tutti i giorni, esclusi il lunedì e martedì:Ore 10:30 - 12:30 / 15:30 – 19:00
Nei giorni degli spettacoli a Talamello, il Museo resterà aperto anche di sera.
Info: 0541 922893 museo.gualtieri@comune.talamello.pu.it www.gualtierimuseum.com www.museialtavalmarecchia.it
Nei giorni ed orari di apertura del museo è possibile visitare: La “Cella” con affreschi (1437) di Antonio Alberti da Ferrara. Il Crocefisso di Scuola Giottesca (Santuario del Crocefisso)

E’ stata una bella serata quella che si è svolta il 2 luglio a Talamello in occasione dell’omaggio che il Comune ha voluto offrire al proprio cittadino onorario Fernando Gualtieri, a cui è dedicato il Museo-Pinacoteca del borgo feltresco. “Gualtieri: 50 anni di pittura a Talamello. 1958-2008 Lo splendore del reale”, questo il titolo dell’iniziativa che, accanto alle autorità civili e militari, ha accolto numerosi appassionati, esperti d’arte e amici di Fernando Gualtieri e del museo. Accanto all’artista, alla inseparabile moglie Yvette e al Sindaco Rolando Rossi, che ha fatto gli onori di casa, sono intervenuti Eleonora Bairati (docente di storia dell’arte contemporanea all’Università di Macerata) e Amedeo Montemaggi (giornalista e scrittore che più volte si è occupato di Gualtieri). Dopo i discorsi di rito e l’abbraccio del numeroso pubblico, la serata è proseguita in piazza, dove il Sindaco Rossi, Fernando e Yvette Gualtieri hanno voluto conferire un sentito segno di riconoscimento a coloro che sostengono con grande affetto e passione le attività del Museo. Gianfranco Sabbatini, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e Roberto Valducci, titolare dell’azienda Valpharma hanno infatti ricevuto in dono una preziosa tavolozza dell’artista. Lo stesso riconoscimento sarà consegnato a Simonetta Romagna, assessore alla cultura della Provincia di Pesaro e Urbino che non è potuta essere presente alla serata. La festa è infine terminata con l’apprezzato intervento musicale dei Pentangos Quintet.
Il Museo è aperto tutti i giorni (esclusi il lunedì e martedì), dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00.

Restauro conservativo della ‘Cella’ di Talamello, affrescata, nel 1437, da Antonio Alberti da Ferrara. L'intervento, costato € 231.272,80, è stato realizzato dal Comune di Talamello con il contributo della Provincia di Pesaro e Urbino e della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. Nella foto il taglio del nastro con il Sindaco di Talamello Rolando Rossi, il Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, il Presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Pesaro Gianfranco Sabbatini e l’On.M.Vannucci
Vedi il programma completo Il manifesto Il comunicato stampa
Vicende storiche di Talamello scheda e scritti sulla 'Cella'


Una nuova scuola statale dell’infanzia di Talamello, ristrutturata e ampliata per meglio accogliere i bambini impegnati nella prima tappa della loro esperienza scolastica. L’intervento, costato complessivamente €. 250.000,00, è stato finanziato dal Comune di Talamello mediante l’assunzione di un apposito mutuo con le agevolazioni previste dalla legge regionale n. 46/92 assegnate dalla Provincia di Pesaro e Urbino.
Il paese posto alle propaggini del monte Pincio fu proprieta’ della famiglia Della Faggiola e poi dei Malatesta. E’ possedimento della chiesa feretrana fino al 1296, quando il ghibellino Maghinardo Pagani, conducendo riminesi e montefeltrani assieme(caso raro nella storia di queste terre) riuscì a conquistarlo. Il dominio duro’ poco e Talamello venne di nuovo soggiogato a Roma. Fu infeudato dal sommo pontefice a Uguccione della Faggiola, entrando sotto il controllo della casata.E’ il cardinale Egidio Albornoz che se lo riprende nel 1355.Nel 1390 il castello viene venduto a Galeotto Malatesta e poi nel 1416 confermato a Carlo Malatesta.Pio II lo infeuda,come altri borghi vicini tolti a Sigismondo Pandolfo Malatesta, ai Guidi di Bagno e ai Malatesta di Sogliano. Con essi (1490) ha “inizio” la produzione di polvere da sparo nei mulini di Talamello ........ segue